Se stai pianificando un viaggio in Spagna ci sono tante esperienze che non puoi perderti. Visitare il Palazzo Reale di Madrid, entrare all’interno della Sagrada Familia, passeggiare all’interno dell’Alhambra di Granada o assistere a uno spettacolo di flamenco in Andalusia sono solo alcune tra le più emozionanti. Se vuoi assaporare la vera cultura tradizionale spagnola uno dei modi migliori per farlo è proprio attraverso un buon pasto a base di tapas!
Cosa sono concretamente le tapas? E perché sono diventate così famose in tutto il mondo?
Le tapas sono dei piatti tipici della tradizione culturale spagnola, caratterizzati da porzioni piccole e pensati più come accompagnamento alle bevande, piuttosto che come dei veri e propri piatti completi.
Sebbene nascano principalmente come piccoli piatti salati da accompagnare alle bevande, oggi il loro concetto si è espanso al punto che si considerano tapas anche alcune portate dolci, se servite in quantità ridotta.
Le tapas possono essere piatti caldi, come le patatas bravas ad esempio, oppure freddi. Si può fare anche un’ulteriore distinzione: possono infatti essere considerate tapas anche piatti più elaborati, come le croquetas, o molto semplici, come olive e formaggi.
Le tapas nascono come “snack” da stuzzicare mentre si beve una cerveza o un buon bicchiere di vino e proprio per questo a volte vengono portate al tavolo senza supplemento di prezzo. Con il passare del tempo anche la tradizione delle tapas ha subito delle modifiche e oggi è molto più comune fare un intero pasto a base di stuzzichini di questo tipo.
Le tapas sono una tradizione molto antica della cultura spagnola. È difficile individuare un periodo preciso per la nascita di questi piatti, ma la loro diffusione in tutto il territorio spagnolo si attesta intorno al XVIII o XIX secolo. Ciò che sembra piuttosto sicuro è il fatto che il termine tapas derivi dal verbo “tapar” cioè “coprire” e che quindi la tapa sia intesa come un coperchio.
Non ci sono testimonianze precise della nascita di questa abitudine culinaria e proprio per questo esistono diverse teorie. Seguendo l’idea del “coperchio”, qualcuno ha ipotizzato che le tapas siano nate come dei veri e propri coperchi fatti di cibo che l’oste posizionava sui bicchieri per evitare che potessero entrarci impurità come polvere, sabbia o insetti. Soprattutto nelle regioni più meridionali della Spagna divenne quindi abitudine coprire il bicchiere di vino con una fetta di jamón (prosciutto) o di pane e poi, nel tempo, questo assaggio divenne sempre più elaborato fino a diventare una vera e propria piccola porzione di cibo con cui accompagnare la bevuta.
Altri, invece, ritengono che le tapas siano nate per evitare che le persone si ubriacassero eccessivamente. Gli osti a un certo punto avevano deciso di offrire ai clienti delle piccole porzioni di cibo che potessero “tappare” lo stomaco dei clienti ed evitare, quindi, che questi uscissero dai locali completamente ubriachi.
Un’ultima teoria fa riferimento all’usanza degli osti di servire questi piccoli piatti salati per aumentare la sete dei proprio clienti. Grazie alla spiccata sapidità di questi cibi, come lo jamón per esempio, i clienti tendevano ad avere più sete e quindi a ordinare maggiormente da bere, riempiendo le tasche dell’oste.
Non si conosce la reale nascita di questa tradizione, si tratta per lo più di leggende, però queste storie risultano tutte allo stesso modo affascinanti.
Le tapas sono un’abitudine molto diffusa in Spagna e seguono delle “regole sociali” piuttosto rigide, tra queste il concetto di convivialità. Si tratta di una tipologia di pasto tradizionale che viene consumato rigorosamente in contesti sociali allargati, come una cena tra amici o un pranzo con i colleghi di lavoro.
In questo contesto è fondamentale il verbo “compartir” che in italiano tradurremmo come “condividere”. Le tapas sono porzioni piccole: non sono piatti che ognuno ordina per sé al ristorante, ma si tratta piuttosto di assaggini che si richiedono per poterli mettere al centro della tavola, da condividere con tutti i commensali. Inoltre, in questo modo, ognuno può provare diversi piatti senza doversi sentire subito pieno.
Le tapas possono essere consumate sia stando seduti al tavolo sia in piedi, in modo molto più dinamico. Questo rafforza l’idea di incremento della socialità e della convivialità che sta alla base del concetto di tapas.
Inoltre, è molto famosa anche l’espressione “ir de tapas”, che forse ti sarà già capitato di sentire. Gli spagnoli decidono di “andare di tapas” quando si spostano di locale in locale per mangiare tapas e bere qualcosa con gli amici. In questo modo finiscono per fare un pasto completo. Il concetto è molto simile a quello che a Venezia viene chiamato Bàcaro tour, con la differenza che gli stuzzichini offerti in Veneto vengono chiamati cicchetti (o, meglio, chicheti in dialetto).
Questi piattini sono diffusi su tutto il territorio spagnolo: alcuni sono dei grandi classici che si possono trovare tendenzialmente in ogni parte della Spagna, altri invece sono specialità più locali. La disponibilità regionale degli ingredienti incide notevolmente sulla diffusione dei piatti i quali, infatti, a volte variano leggermente da regione e regione.
Per quanto riguarda i grandi classici, ci si riferisce principalmente alla tortilla de patatas, allo jamón iberico o serrano e alle croquetas di prosciutto, baccalá o funghi.
A livello regionale la differenza la fanno soprattutto la disponibilità delle materie prime e le abitudini culianarie locali.
In Andalusia, sono molte diffuse le tapas di mare. In questa regione è comune trovare pesce fritto, solitamente servito in un cono di carta, calamari alla griglia serviti con la famosa salsa aioli o le zuppe fredde come il salmorejo, l’ajoblanco o il gazpacho.
Nelle regioni più a nord, come la Galizia, è molto famoso il polpo servito con olio, sale e paprika (chiamato polpo alla galiziana). Invece, nei Paesi Baschi, le tapas vengono più comunemente chiamate pintxos (o pinchos) e si caratterizzano per essere simili a delle piccole bruschette, con gli ingredienti che sono tenuti insieme al pane da uno stuzzicadenti.
Nella parte centrale del Paese, dove si trova Madrid per esempio, le tapas sono molto varie e accanto a quelle di mare, come i calamari fritti, si trovano facilmente anche le patatas bravas o le tortillas.
Infine, in Catalogna, è particolarmente tipico il pa amb tomàquet (pane con pomodoro, in catalano), ovvero una fetta di pane con un condimento di pomodoro, olio, sale e aglio.
Le tapas sono dei piatti molto flessibili per cui anche le persone che seguono delle diete particolari, come quella vegana e vegetariana, spesso hanno comunque una selezione piuttosto vasta di piatti tra cui scegliere.
Per quanto riguarda invece chi segue una dieta priva di glutine, deve prestare particolarmente attenzione al pane sul quale vengono servite alcune tapas o alle farine utilizzate per fare la pastella per i fritti o per addensare alcune salse. Anche il rischio di contaminazione in cucina potrebbe essere un problema, tuttavia negli ultimi anni sono nati moltissimi locali e tapas bar completamente gluten free o che comunque offrono un menù per celiaci, quindi non dovresti avere difficoltà a trovare un locale di questo tipo.
Essendo un pasto conviviale e leggero, si tendono ad associare alle tapas delle bevande fresche e piacevoli da sorseggiare. Se mettiamo da parte tutte le tipologie di bibite analcoliche, le bevande più comunemente ordinate con le tapas sono:
In questa zona della Spagna il panorama culinario è vario e ricco. Anche se non è strettamente tipica di queste zone, a Málaga puoi immergerti nella cultura culinaria spagnola anche mangiando una buona paella. Qui potrai trovarla sia nella sua versione tradizionale valenciana, che in versione più autoctona. Scopri dove mangiare le migliori paella di Málaga!
A Málaga la tradizione delle tapas è molto sentita e troverai moltissimi locali dove assaggiare stuzzichini tipici, non solo della Spagna ma proprio di queste zone. Infatti, in Andalusia, e a Málaga in particolare, è più semplice trovare tapas di mare, preparate con materie prime freschissime, ma anche le tapas di terra sono buonissime e assolutamente da provare.
Qui, nel Sud della Spagna, le tapas rimangono un pasto conviviale e informale che stimola la socializzazione e rafforza i rapporti tra le persone.
Questa regione spagnola si caratterizza per essere stata soggetto di numerose dominazioni nel corso della storia. Tutti i popoli che sono passati da questi territori hanno lasciato la loro impronta nell’arte e nell’architettura, così come nella tradizione gastronomica. Tra tutte le popolazioni che hanno occupato queste terre quella che ha maggiormente lasciato il segno è quella degli Arabi.
L’influenza islamica ha fortemente caratterizzato le tecniche e gli ingredienti della cucina andalusa, come ad esempio il coriandolo, il cumino e le mandorle. Da questa influenza deriva anche il massiccio utilizzo dell’olio e di specifiche tecniche di cottura e di marinatura delle verdure o del pesce.
Gli arabi diffusero anche innovazioni tecnologiche che migliorarono notevolmente la coltivazione e i sistemi di irrigazione dei campi. Proprio per questo motivo, oltre al pesce – che è sempre stato estremamente valorizzato dalla cucina andalusa grazie alla sua impareggiabile qualità e varietà – anche i legumi e gli ortaggi entrarono sempre di più a far parte della tradizione culinaria andalusa. È di derivazione araba anche la spiccata diffusione del gusto agrodolce.
Dopo la riconquista del territorio da parte dei popoli cristiani, anche il maiale, ingrediente fondamentale della cucina spagnola, si pensi per esempio allo jámon, è tornato a essere alla base di moltissimi piatti tradizionali.
Partendo dalle proposte di mare, i locali malagueñi sono specializzati nella frittura di piccoli pesci e frutti di mare che vengono fritti in olio d’oliva e sono chiamati pescaíto frito. Ma le tapas in assoluto più famose sono gli espetos de sardinas (spiedini di sardine cotti alla brace) e le conchas finas, una particolare varietà di vongole che si pesca al largo della città.
Per quanto riguarda invece i piatti di terra, Málaga offre una grande varietà di zuppe fredde, tra cui la porra antequerana e l’ajoblanco. Infine, non può mancare la famosa ensalada malagueña, preparata con patate, baccalà, olive di Málaga, uova, arancia, sale e olio d’oliva.
Se sei interessato alla tradizione delle tapas non puoi perderti il nostro approfondimento sul cibo tipico di Málaga, dove abbiamo presentato tutte le particolarità dei piatti malagueñi.
Ora sei molto informato sulle tapas e hai imparato come ordinarle come un vero local! Non ti resta che capire come distinguere un vero locale malagueño da un ristorante per turisti: segui la nostra guida dei 10 migliori locali di tapas a Málaga (2026) e non rimarrai deluso.
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Le tapas sono piccole porzioni di cibo che si accompagnano comunemente a bevande come birra e vino. In spagnolo tapa significa letteralmente “coperchio” e viene dal verbo tapar, cioè “coprire”.
In italiano si può tradurre come “stuzzichini” o “assaggi” ma, solitamente, nel linguaggio comune, non viene tradotto e si mantiene “tapas”.
Tra le tapas più famose si contano le patatas bravas, la tortilla de patatas, le croquetas (che possono essere farcite con una grande varietà di ingredienti), jamón ibérico o serrano, zuppe fredde (salmorejo, ajoblanco o gazpacho), ensaladilla rusa, espetos de sardinas, olive, formaggi e ensalada malagueña.
I pinchos sono degli stuzzichini tipici del Nord della Spagna. Si tratta di piccoli bocconi di cibo serviti su un pezzo di pane e infilzati da uno stuzzichino per evitare che cadano. A differenza dei pinchos, le tapas spesso non includono il pane e sono proprio solo delle piccole porzioni di cibo nate per accompagnare le bevande.
I montaditos sono un particolare tipo di tapas, sempre servito con una fetta di pane che viene farcita e insaporita con una grande varietà di ingredienti. A differenza dei pinchos che sono tipici dei Paesi Baschi, i montaditos sono diffusi su tutto il territorio spagnolo e sono meno elaborati nella preparazione.
Non esiste un orario specifico, per cui si può mangiare tapas a qualsiasi ora del giorno. È molto diffusa anche l’abitudine di ir de tapas (spostarsi di locale in locale a bere e mangiare tapas), per cui il periodo temporale può risultare anche molto prolungato. L’orario più comune di consumo delle tapas, tuttavia, è alla sera e nel tardo pomeriggio, durante quello che gli italiani definirebbero come “l’orario dell’aperitivo”.
I prezzi sono tendenzialmente molto bassi grazie al fatto che le porzioni di cibo sono ridotte. Nei locali più turistici le tapas possono costare fino a 6/7€ l’una ma nei bar di quartiere si possono trovare anche a prezzi inferiori anche della metà. Inoltre, in alcune zone dell’Andalusia, è ancora diffusa la tradizione di offrire la tapa con la bevanda; il che la rende, di fatto, gratuita.